22.7.14

Who Is On Next? 2014: i finalisti e la mostra









Prima di parlare di Who Is On Next?, dei finalisti e della mostra per il decennale, voglio spezzare una lancia in favore di AltaRoma che ho apprezzato per tanti motivi. Innanzitutto per lo spazio offerto ai designer emergenti che qui trovano una vetrina davvero importante. Poi per la valorizzazione delle eccellenze italiane e per l’impegno a favore di una moda più etica sul filo del sostegno a realtà artigianali e a designer di zone svantaggiate del pianeta; un progetto - ITC’S Ethical Fashion -, sintetizzato nello slogan “Not Charity, Just Work”, che mi ha fatto scoprire stilisti come Lisa Folawiyo oltre alla dedizione e alla passione di Simonetta Gianfelici. Infine, dal mio piccolo ed egoistico punto di vista vorrei sottolineare la semplicità e la chiarezza delle procedure di accredito per i blogger, una volta tanto trattati senza particolari snobismi (ma qui bisognerebbe scrivere un altro post), l’atmosfera più rilassata che non fa mai male e la scelta di concentrare la maggior parte delle sfilate in un’unica, monumentale location: Santo Spirito in Sassia. Perché è bello andare in giro da mane a sera per i quattro angoli della città ma lo è ancor di più quando hai un boy che ti scarrozza in macchina.  


Detto questo, passiamo all’edizione 2014 di WION, il concorso che sta regalando al mondo della moda alcuni degli stilisti più interessanti degli ultimi anni.

17.7.14

AltaRoma luglio 2014: Who Is On Next?, il decimo anniversario e altre storie



Locandina AltaRoma by DAIN


Di ritorno da una due giorni intensissima ad AltaRoma ecco una prima sintesi.
Accanto ai nomi storici dell’alta moda il nucleo sta diventando sempre più la valorizzazione di nuovi talenti e di un concetto di moda etico e legato ai saperi artigianali. Ma tutto alla fine convive bene e credo anzi che il fascino della manifestazione risieda proprio nell’alternarsi di défilé old school come quello di Raffaella Curiel e di eventi connessi ai giovani designer come Who Is On Next?, di cui quest’anno ricorre il decimo anniversario.

12.7.14

Paris Haute Couture - FW 2014-15





L’haute couture vola via veloce: poche griffe storiche, niente calendari fiume come nel prêt-à-porter. Personalmente sento la mancanza solo di Riccardo Tisci per Givenchy, ahimè desaparecido da qualche stagione. Ma tra i partecipanti quelli imprescindibili sono sempre gli stessi che ogni volta puntano a superarsi l’uno con l’altro.
Per l’autunno-inverno 14-15 direi che lo scettro se lo sono conquistato Giambattista Valli e i soliti Valentino Chiuri-Piccioli. A seguire di un’incollatura Dior, Chanel e Maison Martin Margiela.

7.7.14

Unknown


Estate tempo di festival e di mare. E quale terra riesce a incarnare questo connubio meglio della Croazia? Sono ormai anni che alcuni dei migliori festival di musica elettronica si tengono su queste meravigliose coste bagnate dall’Adriatico.
In principio fu il Garden. E poi Dimensions, Outlook, Hideout e tanti altri. L’ultimo in ordine di tempo è l’Unknown. E ha tutte le carte in regola per diventare uno dei migliori eventi musicali europei.

18.6.14

ILLUSTRATION BY | Helena Perez Garcia



Helena Perez Garcia - Nadja - 2011













*Scroll down for the English text
 

Finalmente Illustration By. Troppo, troppo tempo dall’ultima conversazione “illustrata” con Gioia Corazza e il risultato è che stavo andando in crisi d’astinenza. Per fortuna ho scovato Helena Perez Garcia e con grande soddisfazione posso dire che per un po’ la mia fame di “disegni” sarà messa a tacere.
La tavola che mi ha fatto innamorare è stata Nadja. I capelli che fluttuano tra i pesci nella boccia di vetro alla Ventimila Leghe Sotto I Mari uniti all’espressione assorta mi hanno conquistata. Troppo delicata, fiabesca, surreale e rétro per non incantarmi. Anche se il colpo di grazia è proprio nello sguardo perso in pensieri insondabili, presente in molti lavori di Helena.
E infatti passandoli in rassegna ho capito che al di là dell’oggettivo fascino del tratto sottile e dei colori sfumati è l’enigma che trasmettono i suoi personaggi, la loro leggiadria infinita ma con un leggero brivido d’inquietudine a fare la differenza. Forse perché in essi, in quell’inquietudine, nei volti imperscrutabili, nei rimandi storici, leggendari, favolistici si scorgono squarci profondi della personalità di chi li ha creati.
Insomma adoro questa gentile ragazza spagnola che vive a Londra, si divide tra illustrazioni e graphic design, si nutre d’arte e ha passioni comprensibilmente smodate per cinema, musica, letteratura. Non resta che conoscerla meglio. 

6.6.14

Fashion week, abiti da sposa e altri dilemmi






È da un po’ che penso che forse gli abiti da sposa non fanno per me.
Il problema è che - non sempre ma spesso - sono troppo: troppo classici, troppo noiosi, troppo pacchiani, troppo meringa, troppo soubrette, troppo pomposi e potrei continuare all’infinito.
Con delle eccezioni ovviamente, tipo, una a caso, Poppy Delevingne che venti giorni fa si è sposata in uno stratosferico abito nuziale creato per lei da Karl Lagerfeld. Pieno di cristalli e fiori ma leggiadro, moderno, elegante e trasformista; l’abito lungo di Poppy sfoderava infatti la sua arma segreta per la serata, diventando magicamente corto. 


The wedding dresses are not for me.
They are too classic, too boring, too garish, too sexy, too pompous and I could go on and on.
Obviously there are some exceptions like Poppy Delevingne who twenty days ago got married wearing an extraordinary wedding dress made by Karl Lagerfeld. It was full of beads and flowers but graceful, modern, elegant and transformist; the Poppy’s gown became magically short.